Una nuova frontiera: il benessere a 360 gradi

A cura della
gandolfi
dr.ssa Nicoletta Gandolfi

Architetto

Sta divenendo sempre più importante ed attuale pensare al concetto di “salute orale” allargato al benessere generale del paziente, ampliando le competenze oltre il campo odontoiatrico propriamente detto verso attività quali i servizi integrati di medicina e benessere, terapie anti-invecchiamento, alimentazione biologica, prevenzione e cure di bellezza.
Quindi porre attenzione al raggiungimento di una migliore qualità del proprio quotidiano attraverso il sorriso sempre più smagliante, il modo di porsi e apparire, la cura del corpo e dell’organismo nel suo insieme. L’ambiente è parte integrante del piano di trattamento, la sua cura e le soluzioni adottate fanno già parte della strategia terapeutica. Bisogna trasmettere sensazioni gradevoli tramite un’accoglienza accattivante che susciti il piacere di soggiornare in un luogo moderno ed affidabile, votato al miglioramento della nostra immagine e della nostra persona, ove siamo ospiti importanti e “coccolati”. Il tempo trascorso all’interno di questi ambienti è dedicato completamente alla cura esteriore di noi stessi, e quindi il “setting” deve parlare di relax e tempo libero.
Gli spazi dedicati a queste attività devono essere oggetto di una progettazione mirata, attenta alla disposizione degli spazi e dei percorsi: questi ultimi devono essere ben distinti tra pazienti e personale, con possibilità di spostamenti agevoli in ogni circostanza, al fine di evitare intralci o attese eccessivamente lunghe che potrebbero trasmettere una sensazione di scarsa efficienza della struttura, oltre che risultare frustrante per il personale stesso, obbligato ad una serie di movimenti inutili e ripetitivi.

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Particolare attenzione va posta anche ai princìpi ergonomici, alla normativa, all’impiantistica, ai materiali e all’arredo (inserendo anche candele, cosmetici dal profumo delicato, piante sempreverdi e schermi per la trasmissione di programmi tv o informative sui trattamenti). E non solo: è opportuno diffondere in sottofondo brani di musica distensiva. Mai come in un luogo dedicato all’estetica, la cura di ambienti e soluzioni fa già parte della strategia terapeutica.

A seconda degli spazi a disposizione, dovranno essere previsti: sale da visita (complete di lettino, mobile, scrivania e doppio lavabo), box operativi per massaggi e trattamenti (con lavandino e possibilmente dotati di doccia), bagno per i pazienti e attrezzato anche per i disabili, spogliatoi e bagno per il personale, armadi per riporre il materiale, e una zona ristoro.

Un tale tipo di intervento, a fronte di una spesa economica non necessariamente elevata e di disagi – se lo studio è già in essere – a volte non lievi, permette non solo di migliorare il luogo di lavoro dove si trascorre la maggior parte delle giornate lavorative, ma soprattutto consente di avere uno studio al passo con i tempi, in cui professionisti specializzati in diverse branche odontoiatriche e non solo possano lavorare con la migliore efficienza e comodità.