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Una corretta postura aumenta l’efficienza lavorativa

A cura di
micol revelli
Micol Revelli

Personal Trainer
(micolreve@yahoo.it)

Il mal di schiena, a causa di un’elevata incidenza tra la popolazione, è una delle patologie socialmente più costose, sia per il numero di giornate lavorative perse che per il costo delle cure mediche, talvolta, va detto, inadatte. Mai come nel caso del mal di schiena è il caso di ricordare che “prevenire è meglio che curare”.
Gli esercizi di ginnastica posturale che andremo ad analizzare, proposti in modo graduale, ci avvicineranno a prestare attenzione al nostro corpo e alle sue esigenze, liberandolo dai dolori posturali, dalle cattive abitudini motorie e dallo stress. Conquistare una postura corretta non è facile, per riuscirci è necessario praticare esercizi di ginnastica che migliorino la percezione del corpo e favoriscano la facile acquisizione della posizione corretta nella stazione seduta, eretta e in movimento.
Una postura corretta consente maggior economia energetica e l’assenza di dolore, infatti anche solo una lieve alterazione di essa può dare ripercussioni nelle performance lavorative e sportive.
Consideriamo che il sistema posturale è in continuo opporsi alla forza gravitazionale ed alle forze esterne naturali o artificiali, e l’uomo oscilla attorno al proprio asse di gravità per consentire il mantenimento dell’equilibrio. Quindi, se lo schema posturale non viene correttamente compensato, nel corso degli anni può determinare una serie di squilibri muscolari, con disturbi della statica alla base di tensioni anomale e determinando così: stanchezza muscolare, ridotto funzionamento del sistema nervoso e tensioni muscolari (cause di rigidità e contratture).
Va ribadito che le posizioni ed i movimenti scorretti alterano le curve fisiologiche della colonna e provocano elevate pressioni sui dischi intervertebrali.
Le attività lavorative costringono ad assumere atteggiamenti dannosi se vengono mantenuti a lungo e soprattutto ripetuti nel tempo.
Per esempio, quando stiamo in piedi la pressione sui dischi è di circa 80 chilogrammi. Se questa posizione viene mantenuta a lungo, la normale lordosi tende ovviamente ad accentuarsi per effetto della forza di gravità.
Quindi, per evitare che i dischi siano quotidianamente compressi posteriormente, è bene eseguire la retroversione del bacino come posizione di difesa, soprattutto se siamo costretti a rimanere a lungo in piedi, per evitare che si accentui la lordosi lombare. È indispensabile saper controllare il bacino perché su di esso è appoggiata la colonna e se il bacino è in posizione corretta, lo è anche la colonna.

Semplici e utili esercizi
1. In posizione eretta con il dorso appoggiato ad una parete, prendiamo coscienza dei punti di contatto e delle curve fisiologiche, con i piedi spostati di circa 20 centimetri in avanti, con gli arti inferiori leggermente piegati, testa appoggiata e sguardo in linea con l’orizzonte. Poi cerchiamo l’aderenza della zona lombare (figura 1 antero-retroversione del bacino in posizione supina).

Revelli-1

2. Per chi lavora tanto in piedi è utile posare alternativamente un piede su uno sgabello della giusta altezza per diminuire la lordosi, così facendo si rilascia il muscolo psoas-iliaco e si riduce la pressione sui dischi (figura 2).

Revelli-2

Concludo ricordandovi che:
“La ginnastica posturale è utile a tutti. A chi vuole ritrovare la salute, ma anche a chi desidera ritrovare l’armonia tra il corpo e la mente per migliorare la qualità della sua vita.”