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Soluzioni architettoniche innovative per il tuo studio

Risponde il
s-agnello
dr. Stefano Agnello
Architetto

Architetto cosa si intende per studio “moderno”?
Oggi l’approccio alla progettazione di uno studio odontoiatrico non deve solo tener conto delle basilari regole dell’ergonomia, cercare cioè di ottimizzare al massimo gli spazi necessari per lo svolgimento del lavoro del dentista, ma anche considerare tre fattori importanti: costi contenuti, sostenibilità, flessibilità.Il professionista, in fase progettuale, che si tratti di nuova realizzazione o di ristrutturazione, deve poter dare la massima flessibilità alla struttura per sviluppi futuri. Per potersi adeguare alle esigenze del mercato è sempre più frequente la richiesta, ad esempio, di poter ricavare all’interno dello studio odontoiatrico spazi idonei alla medicina specialistica, nonché ambienti per corsi di formazione e specializzazione.
È inoltre necessario prevedere tutti gli accorgimenti necessari per contenere i consumi energetici, a partire dalla scelta dei materiali, dell’illuminazione, fino alla coibentazione termica dei locali: tutto ciò porterà a sensibili risparmi.

E per chi non dispone di grandi metrature?
Non è necessario di disporre di grandi metrature, si può sempre prevedere flessibilità grazie all’utilizzo di moduli prefiniti.

Ci spieghi meglio.
I moduli prefiniti sono blocchi modulari progettati per essere realizzati in laboratorio e che necessitano solo dell’assemblaggio sul posto, riducendo al minimo le opere murarie. Si tratta di una sorta di pareti attrezzate, già predisposte all’inserimento di tutto ciò che il professionista desidera e che possono successivamente essere modificate in base alle esigenze (foto).
Il vantaggio è che si riducono le opere murarie, i tempi di realizzazione, i costi diminuiscono. Il loro utilizzo è previsto sia per le grandi che per le piccole metrature, per meglio sfruttare gli spazi.
foto-architettura
Decisamente vantaggi non da poco!
Assolutamente sì! Non dimentichiamoci che la concorrenza nel settore è molto aumentata: oltre ai franchising presenti in Italia anche all’estero si stanno attrezzando per invogliare i pazienti a considerare alternative di cura oltre confine.
E proprio per far fronte a queste nuove realtà, ritengo sia necessario rinnovarsi con l’aiuto dell’architetto, il quale deve essere anche manager del proprio cliente, capace di consigliarlo già nelle prime fasi – a partire dalla scelta dei locali della futura attività -.
Resta comunque fondamentale contenere i costi di tutta la struttura, nuova o ristrutturata che sia, valutando nuovi approcci costruttivi quali l’utilizzo di moduli prefabbricati, prediligendo al tempo stesso funzionalità, semplicità e creatività.

A cura della redazione