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Reuterin OS® al Congresso Il Chirone 2015: grande interesse per la Batterioterapia

Si è svolto a Roma nella splendida cornice della “Sapienza”, Università di Roma, l’8th International Meeting Accademia Il Chirone. Tema portante delle due giornate l’Igiene orale, intesa come premessa fondamentale al mantenimento di un benessere generale che vede coinvolti tutti i distretti dell’organismo. Tanti gli ospiti presenti, oltre a relatori illustri quali Ugo Covani, Walter Willet, Gianna Maria Nardi, Antonio Pelliccia, Felice Roberto Grassi. Grande interesse ha suscitato anche la relazione della Dott.ssa Rossella Restignoli, la quale ha esposto i capisaldi della BATTERIOTERAPIA, il nuovo approccio naturale e sicuro per ripristinare IMG-20150919-WA0008una microflora orale sana ed equilibrata. «Batterioterapia vuol dire PROBIOTICI, cioè “batteri buoni” – afferma la Dott.ssa Restignoli – che, assunti in adeguate quantità, si integrano al biofilm normalmente presente su denti, gengive, palato, lingua, e producono sostanze antimicrobiche in grado di contrastare la crescita dei batteri patogeni associati alle più comuni patologie del cavo orale, quali gengivite, carie, alitosi, parodontite». Dunque un’alternativa, quella dei probiotici, in grado di migliorare notevolmente i risultati clinici del professionista odontoiatra e di rendere al contempo il paziente più soddisfatto del trattamento ricevuto. Ma quale probiotico utilizzare? «Oggi in Italia è disponibile REUTERINOS® (Noos S.r.l.) – spiega Rossella Restignoli – il probiotico documentato per il benessere del cavo orale. ReuterinOS® contiene una combinazione brevettata di due ceppi di Lactobacillus reuteri (DSM 17938 e ATCC PTA 5289), che ha dimostrato in numerose pubblicazioni scientifiche internazionali di essere efficace e sicura nel trattamento delle patologie orali».IMG-20150919-WA0000 L.reuteri DSM 17938, infatti, produce la “reuterina”, un antimicrobico naturale, che inibisce la crescita dei patogeni. L. reuteri ATCC PTA 5289, invece, riduce l’infiammazione bloccando la produzione di TNF-alfa. Ad oggi sono disponibili ben 18 studi clinici, la maggior parte pubblicati in riviste peer-reviewed, che hanno coinvolto più di 900 pazienti e che hanno confermato gli effetti benefici di questa associazione probiotica in soggetti affetti da carie, gengivite, alitosi, parodontite, mucosite e candidosi. In definitiva, al di là delle già conosciute applicazioni in ambito gastroenterologico, oggi i probiotici dimostrano di poter essere anche un utile ausilio in associazione ai più comuni trattamenti parodontali.