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Miglioramenti prestazionali per gli studi dentistici e relativi benefici fiscali

A cura della
gandolfi
dr.ssa Nicoletta Gandolfi

Architetto

A proposito del comfort ambientale dello studio, è indispensabile affrontare il tema dell’ergonomia e dell’importanza della seduta per il dentista, che per numerose ore deve stare seduto a fianco del riunito.
La sedia deve bilanciare perfettamente il corpo in modo intuitivo, consentendo sempre di sedere in modo corretto e di poter muovere il corpo nella sua totalità.
Le sedute, oltre a permettere grande libertà di movimento, devono consentire il loro utilizzo anche da posizioni più alte (con speciali poggiapiedi) o da quasi in piedi; devono inoltre essere rivestite con materiali facilmente igienizzabili.
Lo stesso dicasi anche per le sedute vicino alla scrivania, alla reception di ingresso e per i pazienti in attesa.
Un altro aspetto determinante è quello legato alla luce. Consigliabile è la tecnologia Led, adottata non solo negli spazi medici, ma anche negli uffici, nei musei, nei negozi, negli hotel, nelle industrie e nelle facciate esterne degli edifici.
Tale tecnologia è costituita da un semiconduttore attraversato dalla tensione generata da uno strato con carica negativa e uno positiva, disposti ai due lati opposti del semiconduttore.
Tale processo genera anche calore: con l’aumentare di quest’ultimo il flusso luminoso del LED cala rapidamente. È quindi fondamentale adottare una gestione termica efficiente.
Cambiando decisamente argomento, un aspetto che suscita particolare attenzione, visto il delicato periodo economico che stiamo vivendo, riguarda le detrazioni fiscali.
Con la pubblicazione del decreto sviluppo 2012 (“Misure urgenti per la crescita del paese”) la detrazione del 36% passa al 50%. Tutto questo, al momento, fino al 30 giugno 2013. Dopo si tornerà al 36%. Il tetto di spesa ammesso alla detrazione arriva a 96.000 euro, quindi fino a 48.000 euro.
I beneficiari di tali detrazioni sono tutte le persone fisiche che ristrutturano un immobile posseduto a qualsiasi titolo entro il 31 Dicembre 2012, acquistano un immobile ristrutturato da imprese di costruzione o cooperative entro il 30 giugno 2013 (ma la ristrutturazione deve essere stata conclusa sempre entro il 31 Dicembre 2012).
Le attività ammesse sono tutti gli interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria, risanamento conservativo e ristrutturazione edilizia.

Le spese devono riguardare:
progettazione, consulenza, perizie, esecuzione dei lavori, acquisto dei materiali, messa in regola degli impianti elettrici e degli impianti a metano, relazione di conformità dei lavori, acquisto dei materiali, imposte e altri costi burocratici, oneri di urbanizzazione.
Nessun adempimento preventivo è richiesto. Occorre essere in possesso dei documenti eventualmente necessari per l’attività edilizia (Dia/Scia, permesso di costruire,ecc).
Tutti i pagamenti all’impresa che svolge i lavori devono avvenire tramite bonifico bancario dal quale risulti la specifica causale del versamento e il codice fiscale di entrambe le parti (le banche hanno appositi moduli per questo tipo di bonifico).
È importante conservare le fatture o le ricevute fiscali per gli acquisti e le prestazioni detraibili come prova di avvenuto pagamento.
Per gli interventi di riqualificazione energetica di edifici già esistenti, la detrazione è pari al 50%, sempre fino al 30 giugno 2013.

Gli interventi riguardano:
riqualificazione energetica di edifici esistenti, interventi su edifici esistenti, parti di edifici esistenti o unità immobiliari riguardanti strutture opache verticali, strutture opache orizzontali (coperture e pavimenti), finestre comprensive di infissi, installazione di pannelli solari, interventi di sostituzione di impianti di climatizzazione invernale dotati di caldaie a condensazione e contestuale messa a punto del sistema di distribuzione.
Per ciascuno di tali interventi la normativa stabilisce valori da raggiungere e un tetto massimo di spese che è possibile detrarre.
È auspicabile che tali incentivi vengano prorogati visto il perdurare della difficile situazione economica.