Mastoplastica additiva con lipofilling e cellule staminali

A cura del
gasparotti
prof. Marco Gasparotti
Specialista in Chirurgia Plastica ed Estetica
Membro delle Società Americana, Brasiliana ed Italiana di Chirurgia Plastica

Il lipofilling con cellule staminali è una tecnica nuovissima, anche se il lipofilling, che ormai da decenni pratichiamo sulle nostre pazienti con risultati eccellenti e duraturi, è una tecnica ormai più che consolidata. La differenza sta nel fatto che anni fa non si sapeva ancora che il tessuto adiposo autologo che trapiantavamo fosse in realtà una fonte ricchissima di cellule staminali, e questo, appunto, è il motivo per cui il grasso autologo ‘attecchisce’ perfettamente, non dà reazioni di rigetto ed è dunque perfettamente tollerato dal nostro organismo.

Questo tipo di intervento è sicuramente indicato per tutte le pazienti, generalmente più sono giovani e migliore è la qualità delle staminali. È indicato anche nei casi di anisomastia, ossia in pazienti che abbiano un seno diverso dall’altro in quanto a forma e dimensione.
Ottimale l’utilizzo di questa tecnica in pazienti mastectomizzate dopo tumore al seno che abbiano subito terapia radiante, perchè il tessuto irradiato talvolta può dare problemi con gli impianti protesici, problemi che, invece, trapiantando il proprio grasso non esistono.

L’aumento che si ottiene con il lipofilling è generalmente di una taglia, ed è necessario che la paziente venga sottoposta, contestualmente, ad una liposuzione per il prelievo del grasso e delle cellule staminali, dunque bisogna avere del tessuto adiposo da prelevare.

È un intervento che si esegue generalmente in anestesia generale, e prevede una notte di ricovero in clinica. Una minima parte del tessuto adiposo trapiantato con questo tipo di intervento si riassorbe nel giro di alcuni anni.

mastoplastica

Protesi mammarie o lipofilling: vantaggi e svantaggi di queste due tecniche

Protesi:
il vantaggio è che si possono ottenere ingrandimenti anche di 2 o più taglie, l’intervento si esegue anche su pazienti magrissime (che non abbiano, dunque, il grasso da prelevare per il lipofilling). Le protesi in gel coesivo di silicone di ultimissima generazione, oltre ad avere tutte le forme e misure possibili, non vanno più cambiate come avveniva anni fa, a parte rarissimi casi di incapsulamento. Dunque una mastoplastica additiva con protesi, generalmente, è per sempre. Non ci sono problemi per l’allattamento né per esami ecografici e mammografici, perchè le protesi vengono messe al di sotto della ghiandola mammaria.

Lipofilling con staminali:
il vantaggio maggiore, lo ripeto, è che si trapianta tessuto autologo, dunque nessun problema di rigetto. Il problema sostanziale è che comunque la paziente deve avere del grasso da prelevare (dunque ad una ragazza magrissima non si può eseguire), e che comunque nel tempo una parte, se pur minima, del grasso viene riassorbita. Inoltre l’aumento del seno con lipofilling generalmente ha dei limiti in quanto a volume, dunque se si vuole un seno molto grande bisogna necessariamente usare impianti protesici. Il risultato che si ottiene con il lipofilling, di contro, è estremamente naturale.