La polizza di responsabilità civile professionale

A cura di
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 Antonio Luise
Esperto di polizze assicurative

PREMESSA

Obbligo di copertura assicurativa per i professionisti sanitari.

Com’è noto, l’art. 3, comma 5, del D.L. 138/2011, convertito, con modificazioni, dalla L. 148/2011, ha previsto l’adozione di un Decreto del Presidente della Repubblica per la revisione degli ordinamenti professionali, stabilendo tra i criteri di riforma anche l’introduzione dell’obbligo di copertura assicurativa per tutti i professionisti iscritti all’albo.

L’art. 5 del D.P.R. 137/2012 ha, dunque, previsto per i professionisti due specifici obblighi, con decorrenza dal 15 agosto 2013, la cui violazione costituisce illecito disciplinare.

Fatta questa premessa poniamo attenzione a quali passi dobbiamo fare prima di contrarre una polizza di Responsabilità Civile Professionale.

1)  A COSA SERVE LA POLIZZA DI RCT – RCO

La polizza di Responsabilità Civile è generalmente composta di due ambiti:

RCT : Responsabilità Civile Terzi – La compagnia di assicurazione si obbliga a tenere indenne l’assicurato nei limiti dei massimali convenuti quale civilmente responsabile ai sensi di legge per danni cagionati a terzi per morte, lesioni personali e danneggiamenti a cose in relazione all’attività assicurata.

RCO: Responsabilità Civile Operai (Prestatori di Lavoro) – E’ una forma di copertura quasi sempre presente ma con limite di indennizzo per singola persona lesa , normalmente inferiore al massimale RCT che tiene indenne l’Assicurato, quale civilmente responsabile per gli infortuni sofferti dai prestatori di lavoro da lui dipendenti o di altre categorie di lavoratori.

E’ importante verificare che tutte le categorie di lavoratori, comprese quelle atipiche (parasubordinati, stagisti etc.)  siano contemplati nel novero degli assicurati.

La garanzia tiene indenne l’Assicurato dall’azione di regresso esperita dall’Inail o dalle maggiori pretese avanzate dagli aventi diritto per sinistri causati con colpa della struttura.

2)  COSA E’ NECESSARIO DICHIARARE QUANDO CHIEDIAMO UNA POLIZZA  DI RCT – RCO

Quando chiediamo una polizza ad un assicuratore dobbiamo farlo con la massima precisione poiché le dichiarazioni che rilasciamo, solitamente compilando un questionario, sono alla base della risposta che poi ci darà l’assicuratore.

E’ pertanto fondamentale che le stesse siano veritiere e complete poiché sulla base di essere viene accettato dalla compagnia assicurativa il rischio.

Può capitare che i questionari non chiedano tutte le informazioni necessarie ma l’assicurando è tenuto ugualmente a comunicare ogni aspetto della propria attività sia essa principale o accessoria.

Ogni omissione relativa all’attività costituisce motivo per limitare o negare la garanzia assicurativa.

Dichiarazioni preliminari da effettuarsi ai sensi di legge (per tutte le polizze di assicurazione)

Articolo 1892 cc. Le dichiarazioni inesatte e le reticenze del contraente, relative a circostanze tali che l’assicuratore non avrebbe dato il suo consenso o non lo avrebbe dato alle medesime condizioni se avesse conosciuto il vero stato delle cose, sono causa di annullamento del contratto quando il contraente ha agito con dolo o con colpa grave……

Articolo 1893. Se il contraente ha agito senza dolo o colpa grave, le dichiarazioni inesatte e le reticenze non sono causa di annullamento del contratto, ma l’assicuratore può recedere dal contratto stesso, mediante dichiarazione da farsi all’assicurato nei tre mesi dal giorno in cui ha conosciuto l’inesattezza della dichiarazione o la reticenza.

Se il sinistro si verifica prima che l’inesattezza della dichiarazione o la reticenza sia conosciuta dall’assicuratore, o prima che questi abbia dichiarato di recedere dal contratto, la somma dovuta ridotta in proporzione della differenza tra il premio convenuto e quello che sarebbe stato applicato se si fosse conosciuto il vero stato delle cose.

Art. 1898 Codice Civile. Aggravamento del rischio.

Il contraente ha l’obbligo di dare immediato avviso all’assicuratore dei mutamenti che aggravano il rischio in modo tale che, se il nuovo stato di cose fosse esistito e fosse stato conosciuto dall’assicuratore al momento della conclusione del contratto, l’assicuratore non avrebbe consentito l’assicurazione o l’avrebbe consentita per un premio più elevato….

Se il sinistro si verifica prima che siano trascorsi i termini per la comunicazione e per l’efficacia del recesso, l’assicuratore non risponde qualora l’aggravamento del rischio sia tale che egli non avrebbe consentito l’assicurazione se il nuovo stato di cose fosse esistito al momento del contratto; altrimenti, la somma dovuta è ridotta, tenuto conto del rapporto tra il premio stabilito nel contratto e quello che sarebbe stato fissato se il maggiore rischio fosse esistito al tempo del contratto stesso [c.n. 522; c.c. 1932].

DESCRIZIONE DEL RISCHIO “oggetto dell’assicurazione”

Per i motivi precedentemente esposti la stessa deve essere esattamente conforme alle attività esercitate al momento della stipula del contratto ferme eventuali successive integrazioni qualora il contraente ravvisasse eventuali aggravamenti del rischio.

In buona sostanza i contratti assicurativi  hanno necessità di una costante attenzione e manutenzione !

3)  QUALI SONO I PRINCIPALI PUNTI DA VERIFICARE IN UNA POLIZZA DI RCT RCO

IL MASSIMALE DI POLIZZA

Il massimale di polizza è la somma massima che la Compagnia Assicuratrice mette a disposizione in caso di sinistro.

Particolare attenzione va rivolta al massimale poiché può essere :

Unico per sinistro ovvero per evento.

Complessivo per uno o più sinistri verificatisi nel corso di uno stesso periodo assicurativo annuo.

Aggregato nel caso di sinistro che coinvolga contemporaneamente sia la garanzia RCT che quella RCO.

Il massimale ideale è sempre quello più alto possibile poiché non sappiamo a priori quale sarà la richiesta di danno che ci verrà fatta. E’ consigliabile che il massimale possa essere non inferiore a € 1.000.000,00.

I SOTTOLIMITI

La polizza di assicurazione può inoltre prevedere dei “sottolimiti” che solitamente esprimono importi complessivi per uno o più sinistri verificatisi nel corso di una stessa annualità assicurativa.

Tali sottolimiti si riferiscono principalmente a riduzioni di garanzia.

Esempio di un sottolimite

Massimale assicurato € 1.000.000,00

GARANZIA AIDS, VIRUS C, VIRUS DELTA

L’assicurazione comprende i danni involontariamente cagionati a terzi, direttamente o indirettamente attribuibili:

–       all’HIV (virus immonodeficenza umana) e/o qualunque malattia collegata all’HIV incluso l’AIDS (sindrome da immunodeficenza acquisita) e/o fattori derivanti da mutazioni o variazioni di qualunque genere da essi provocati;

–       al virus C e al virus DELTA

–       Questa garanzia è prestata nel limite di 1/3 dei massimali indicati in polizza per danni a terzi (RCT) per ciascun sinistro, inteso come unico avvenimento e indipendentemente dal numero delle persone coinvolte. Resta inteso, comunque, che il massimo risarcimento per uno stesso periodo assicurativo annuo non potrà superare l’importo di € 260.000,00.

Quindi a fronte di un massimale di € 1.000.000,00 se il danno è derivante dai casi su esposti l’indennizzo massimo ottenibile è di € 260.000,00.

Vi invitiamo a verificare sempre quali sottolimiti sono presenti nella polizza e per quali casi sono applicati.

GLI SCOPERTI E LE FRANCHIGIE

Lo scoperto è una percentuale di danno che resta a carico dell’Assicurato e la Franchigia è una somma prestabilita anche quest’ultima a carico dell’assicurato.

Solitamente vi è concomitanza di scoperto e franchigia ad esempio: « in caso di sinistro resterà a carico dell’Assicurato un importo pari al 10% del danno con il minimo non indennizzabile di € 10.000» .

LE ESCLUSIONI

Le esclusioni sono dei casi specifici di danno per i quali la polizza non risponde.

Di seguito ne evidenziamo alcune che sono riportate nella maggior parte dei contratti di questo tipo

DANNI ESCLUSI DALLA GARANZIA:

  • furto e incendio;
  • circolazione di veicoli a motore su strade di uso pubblico, navigazione di natanti a motore ed
  • impiego di aeromobili;
  • cose in consegna o custodia, salvo quanto previsto per i veterinari;
  • danni di natura estetica e fisionomica conseguenti ad interventi e/o trattamenti aventi finalità estetica;
  • per danni che siano imputabili ad assenza, insufficienza o inidoneità del consenso informato;
  • basate sulla pretesa mancata rispondenza degli interventi di chirurgia estetica all’impegno di risultato assunto

 dall’Assicurato;

  • derivanti da violazione dell’obbligo del segreto professionale, da ingiuria o diffamazione;
  • danni conseguenti a pratiche di procreazione assistita nonché diagnosi genetica e/o cromosomica prenatale;
  • inquinamento;
  • rischi atomici;
  • esercizio dell’attività di primario;
  • responsabilità volontariamente assunte dall’Assicurato;
  • esposizione e/o contatto con l’asbesto e/o l’amianto;
  • derivanti da campi elettromagnetici;
  • scioperi, tumulti, sommosse, atti vandalici, terrorismo e sabotaggio;
  • prodotti geneticamente modificati (OGM).

Alcune di queste esclusioni sono accettabili e rientrano nella logica di escludere danni che non rientrano nella sfera del rischio professionale, ma alcune esclusioni (quelle che sono state evidenziate) hanno o possono avere un impatto importante se non conosciute dall’Assicurato.

Alcune di queste esclusioni possono essere derogate trattando con l’assicuratore l’inclusione della garanzia.

ATTENZIONE : la pratica di attività mediche in contrasto con la legge o i regolamenti in vigore può inficiare le garanzie di polizza.

RETROATTIVITA’ DEL CONTRATTO E GARANZIE POSTUME

La richiesta di risarcimento per un danno cagionato da un medico può giungere fino a 10 anni dall’accadimento del fatto che ha generato la richiesta di danno, poiché il danno contrattuale si prescrive in 10 anni.

Riveste una particolare importanza quindi la retroattività del contratto ossia il periodo di garanzia pregressa che la polizza considera dall’entrata in vigore del contratto.

La maggior parte delle polizze presenti sul mercato offrono garanzie pregresse di 3/5 anni mentre alcune la estendono ai 10 anni.

Questa garanzia riveste una particole importanza quando si sostituisce un contratto di assicurazione passando ad altra compagnia perché tutte le polizze attualmente presenti sul mercato assicurativo sono in formula “Claims Made”.

CLAIMS MADE

E’ una forma contrattuale che prevede che la richiesta di risarcimento avvenga durante il periodo contrattuale. La polizza, se prevede un periodo di retroattività e/o di postumo, garantisce l’assicurato anche se il fatto che origina la richiesta sia stato commesso prima dell’entrata in vigore del contratto (per fatti non conosciuti) .

Analogamente nei casi di decesso dell’Assicurato o di quiescenza si può prevedere già in fase di stipula del contratto un maggior periodo di copertura per richieste successive alla scadenza della polizza normalmente per tre, cinque o dieci anni.

LOSS OCCURENCE

E’ una forma contrattuale che non prevede, in genere, periodi pregressi, dove la richiesta danni può avvenire anche successivamente alla scadenza della polizza per fatti originati nel periodo contrattuale ed entro i termini di prescrizione.

Questa forma contrattuale (utilizzata in polizza di parecchi anni fa) non è più in uso nelle polizze di Responsabilità Civile professionali.

4)  COSA SUCCEDE QUANDO ARRIVA UNA RICHIESTA DI DANNO

In questi ultimi anni abbiamo potuto osservare un impressionante aumento di richieste di danno indirizzate alle professioni mediche. Alcune categorie di medici sono più colpite di altri ma nessuno purtroppo può sentirsi al sicuro da richieste che per quanto ingiustificate vanno correttamente indirizzate alla propria compagnia assicurativa per evitare che la mancanza di una comunicazione annulli l’effetto della polizza.

–       E’ molto importante inviare al proprio assicuratore ogni richiesta di danno avanzata da un paziente per determinare insieme se sia necessario iniziare l’apertura di una procedura di sinistro presso la Compagnia.

–       E’ necessario inviare alla Compagnia di assicurazione, con sufficiente anticipo, in caso di chiamata in causa, le richieste di comparsa.

–       E’ necessario concordare con la Compagnia la possibilità di avvalersi di un proprio legale di fiducia poiché normalmente la polizza di RC Professionale non ne da facoltà.

GESTIONE DELLE VERTENZE DI DANNO- SPESE LEGALI

La Società assume fino a quando ne ha interesse la gestione delle vertenze, tanto in sede stragiudiziale che giudiziale, sia civile che penale ed amministrativa, a nome dell’Assicurato designando, ove occorra, legali o tecnici ed avvalendosi di tutti i diritti ed azioni spettanti all’Assicurato stesso.

Sono carico della Società le spese sostenute per  resistere  all’azione promossa contro l’Assicurato entro il limite di un importo pari a un quarto del massimale stabilito nella scheda di polizza per il danno cui si riferisce la domanda. Qualora la somma dovuta al danneggiato superi detto massimale, le spese vengono ripartite  fra la Società e l’Assicurato in proporzione al rispettivo interesse.

La Società non rimborsa le spese incontrate dall’Assicurato per legali o tecnici che non siano da essa designati e non risponde di multe o ammende né delle spese di giustizia penale.

LA POLIZZA DI TUTELA LEGALE

Ad integrazione della polizza di Responsabilità Civile è opportuno affiancarne una di tutela legale (civile e penale) che copra onorari, spese, competenze del legale liberamente scelto, spese giudiziarie o processuali, onorari dei periti di parte e di quelli nominati dal Giudice, spese di transazione e soccombenza.

Tali spese che possono raggiungere livelli importanti anche perché ci possono essere situazioni che esulano dalla copertura assicurativa o quando sia necessario ricorrere contro la propria compagnia assicuratrice.

Uno spiacevole effetto relativo a volte anche ad un solo sinistro determina l’azione di recesso che comporta in tempi brevi la cessazione del contratto e la necessità di trovarne uno analogo. Questa ricerca può non essere facile perché molte compagnie assicuratrici non accettano medici le cui polizze siano state annullate per sinistro.

RECESSO IN CASO DI SINISTRO

Dopo ogni Sinistro e fino al 60° giorno dal pagamento o rifiuto dell’indennizzo/risarcimento, le parti possono recedere dall’Assicurazione con preavviso di 30 giorni.

Nel caso in cui ad esercitare tale diritto sia la Società, entro 30 giorni dalla data di efficacia del recesso la medesima rimborsa la parte del premio, al netto dell’imposta relativa al periodo di rischio non corso.

Conclusioni

La polizza di Responsabilità Civile è uno strumento fondamentale ed ora necessario per l’attività di un professionista.

Questa necessità spesso non incontra risposte valide nella controparte delle compagnie di assicurazione poiché se è vero che i professionisti dovranno, per legge, entro il prossimo 15 agosto, ottemperare agli obblighi di assicurazione non vi è lo stesso obbligo per le compagnie a contrarre un rischio a loro non gradito.

Questa anomalia sta sortendo un effetto particolarmente devastate per chi nella necessità di ottenere un contratto assicurativo si affida ad operatori senza scrupoli che propongono polizze incomplete o peggio inadeguate alle necessità dell’assicurato.

L’invito, che potrà sembrare scontato, è quello di analizzare con occhio critico le polizze ce vi vengono proposte e di verificare ed approfondire i temi che sono oggetto di questa relazione con assicuratori esperti la cui “mission” non sia solo quella di vendere un contratto ma di dare uno strumento valido e sicuro ai propri assicurati e di evidenziare con chiarezza i limiti del contratto.

In montagna si dice che “non esiste buono o cattivo tempo esiste un buono o cattivo equipaggiamento”. Nella vostra professione non affidatevi ad un cattivo equipaggiamento fate in modo di avere sempre quello migliore.