Show Buttons
Share On Facebook
Share On Twitter
Share On Google Plus
Share On Linkdin
Hide Buttons

Hashtag: guida rapida per il giusto utilizzo

È un cancelletto seguito da una Keywords (parola chiave) ciò che attualmente sul web e social media soratutto vi permette di individuare le categorie di discussioni presenti e sulle quali si confrontano gli utenti. Come per la buona educazione, anche per l’utilizzo dell’Hashtag ci sono delle regole affinchè siano utili e non fastidiosi per coloro che devono leggere un vostro post o individuare la “discussione” a cui state facendo riferimento. Gli hashtag se saputi usare sono preziosi. La natura liquida dei social netowork fa si che l’aggiornamento per il suo utilizzo adeguato debba essere costante e al passo sopratutto con le continue modifiche affettuate dagli sviluppatori. Un hashtag aumenta esponenzialmente la portata dei contenuti, così che oltre i propri fan viene raggiunto chiunque sia interessato a quella parola chiave e che l’abbia cercata anche solo da Google.

Ma come si fa a trovare il giusto hashtag per i vostri contenuti? Ecco qualche consiglio:

1) gli hashtag seguono regole differenti in base al social network in cui vengono usati; è stato evidenziato da varie ricerche di settore che sui social come Twitter e Instagram l’hashtag ha effetto sulla portata dei post, mentre su Facebook bisogna usare massimo due hastag in ogni post;

2) Etichettare ogni singola parola su un post non ha senso, così come inserire parole a caso senza alcun collegamento con il vostro contenuto;

3) Ricordate: Twitter è per classificare; Instagram aiuta a costruire una comunità e a diventare unici; Google+ è per classificare (il tag viene generato automaticamente in base a ciò che si pensa sia più rilevante); Facebook è una specie di ibrido. Se il pubblico è molto business-minded, seguire le regole di Twitter; se è orientato alla costruzione della community, seguire le regole Instagram.