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Fare cultura con i propri pazienti sugli stili di vita salutari. Intervista al Prof. Giuseppe La Torre

foto La TorreProf. Giuseppe La Torre

Dipartimento di Sanità Pubblica e Malattie Infettive

Sapienza Università di Roma

 

Come potrebbero essere utili al dentista le linee guida dell’Istituto Superiore di Sanità sull’importanza del monitoraggio dell’abitudine al fumo di tabacco, nonché dell’attenzione verso lo stato di salute generale del proprio paziente? L’uso di linee guida cliniche sta diventando sempre più lo strumento obbligato per poter implementare realmente i dettami della Medicina basata sulle prove di efficacia (EBM, Evidence Based Medicine). Recentemente, l’Istituto superiore di sanità ha pubblicato le Linee guida cliniche per promuovere la cessazione dell’abitudine al fumo, che vanno esattamente in questa direzione.Queste linee guida si rivolgono a tutti gli operatori sanitari, che lavorano nell’assistenza di primo e di secondo livello, nel corso della loro attività ambulatoriale e ospedaliera, ivi compresi quindi gli odontoiatri. Come può confrontarsi il professionista sanitario con il fenomeno tabagismo fra i suoi pazienti? Quali sono i passi da seguire, i consigli da dare, le indicazioni terapeutiche da fornire a pazienti che desiderano smettere di fumare?  Tali linee guida sul tabagismo sono fra l’altro facilmente reperibili al link http://www.iss.it/binary/ofad/cont/lgd.1105961067.pdf

Quale potrebbe essere il messaggio da veicolare ai pazienti per fare cultura sugli stili di vita più salutari? Il paziente che percepisce che il proprio curante ha a cuore la salute dei propri assistiti è influenzato più positivamente. Stili di vita e odontoiatria possono essere riassunti in consigli pratici che derivano dalla ricerca scientifica a livello internazionale. Con due semplici regole del 5, la regola delle 5 porzioni minime di frutta e verdura al giorno, e la regola delle 5-A sul fumo:

  • ASK: il professionista sanitario deve chiedere se il proprio paziente fuma
  • ADVICE: il professionista sanitario deve raccomandare di smettere di fumare
  • ASSESS: il professionista sanitario deve identificare i fumatori che sono motivati a smettere
  • ASSIST: il professionista sanitario deve aiutare a smettere di fumare
  • ARRANGE: il professionista sanitario deve pianificare il follow-up

E poi il buon esempio non guasta mai, considerando che il professionista sanitario rappresenta un modello per il proprio paziente.

Come il lavoro dell’Odontoiatra può essere di aiuto nelle ricerche epidemiologiche? Personalmente credo che il lavoro dell’Odontoiatra sia di enorme importanza per gli studi epidemiologici. Quello odontoiatrico infatti è un setting perfetto per trovare cittadini di ogni età, di ogni livello socio-economico, insomma un vero e proprio campione rappresentativo della popolazione generale.La mia esperienza di collaborazione con i colleghi Odontoiatri è estremamente positiva, soprattutto quando per le caratteristiche dello studio risulta importante osservare il paziente più volte durante un determinato periodo.

Tabacco, fumo e salute dei denti: quali sono le indicazioni da dare ai propri pazienti? Che il fumo di tabacco abbia un influenza sulla salute orale e sulla salute dei denti è riconosciuto da diversi studi clinici e da revisioni sistematiche della letteratura scientifica. Alito cattivo, carie, denti gialli, tumori della mucosa orale, riduzione graduale del gusto e dell’olfatto sono cose di cui possiamo farne fare a meno. L’indicazione da dare è una sola: smettere di fumare, oppure, se proprio non si riesce, ridurre il numero di sigarette fumate, eventualmente rivolgendosi a centri per la disassuefazione. Ma talvolta occorre mostrare gli effetti del fumo sulla salute ai potenziali acquirenti, andando oltre i messaggi testuali presenti sui pacchetti di sigarette. Un nostro studio ha dimostrato che inserendo immagini scioccanti sui pacchetti di sigarette (vedi foto allegata) si ridurrebbe la probabilità di cominciare a fumare, si aumenterebbe la motivazione a smettere ed a cambiare le abitudini fumatorie. E grazie a studi di questo tipo il Ministero della Salute a breve emanerà un apposito decreto legislativo che, recependo la direttiva Ue sul tabacco, permetterà l’introduzione delle immagini shock sui pacchetti.