Diritto sanitario

Il problema, annoso, dell’informazione e del consenso

A cura del
marco-scarpelli
prof. Marco Scarpelli
Docente in odontologia forense, Università di Firenze
libero professionista, Milano

In modo ormai costante, per l’odontoiatra viene riproposto il quesito: “è obbligatorio il consenso scritto del paziente?”
La risposta è semplice, ma prevede naturalmente un retroscena di studi e di evoluzione giurisprudenziale e pratica molto complesso.

È possibile affermare che, nella pratica ambulatoriale quotidiana dell’odontoiatra nel proprio studio (contesto in assoluto più frequente), il consenso in forma scritta NON sia obbligatorio (salvo evidentemente accordi contrattuali specifici, tipo sottoscrizione di polizza in responsabilità professionale che appunto preveda casi di interventi preceduti da sottoscrizione di modulistica di consenso).

Malpractice, le responsabilità di titolare di studio e consulenti

A cura del
marco-scarpelli
prof. Marco Scarpelli

Odontologo forense

Partendo dal presupposto che ogni professionista è personalmente responsabile delle cure da egli stesso svolte, non si può tuttavia non ricordare che, in ambito giuridico, non sempre il riconoscimento della responsabilità segue questo principio dell’individuazione diretta dell’autore delle cure.